La finzione supererà mai la realtà?

 

oculus-rift-zuckerberg…in questo campo le più grandi aziende del settore tecnologico hanno giocato d’anticipo, sviluppando alcuni modelli pensati per l’intrattenimento. Htc Vive, ad esempio, è un visore per la realtà virtuale che consente di giocare, vedere foto e video a 360°. Permette a chi lo indossa di camminare in un ambiente virtuale di 4,5 x 4,5 metri circa e grazie ai suoi due controller si può interagire con l’ambiente circostante. Il visore più famoso e conosciuto rimane però l’Oculus Rift.

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Emozioni a 360°

Non è per caso il sogno di tutti poter scalare l’Everest o pilotare un’astronave, restando comodamente seduti sul divano di casa? Ora si può.

gear-vrLa realtà virtuale, infatti, trova applicazione in diversi ambiti e può adattarsi a diverse situazioni. Dal cinema ai videogiochi di ultima generazione, dall’archeologia alla medicina, dal settore militare fino ad arrivare al turismo. Tutto diventa possibile, non ci sono limiti: sparare in prima linea, guidare una macchina di Formula Uno, nuotare con gli squali, visitare la Casa Bianca.

Quando si parla di realtà virtuale, il primo oggetto che ci viene in mente è il visore 3D, un dispositivo a forma di casco o di occhiali che consente di vivere un’esperienza sensoriale in un mondo “parallelo” ma tangibile. L’uomo già da diversi decenni prova a cimentarsi nella creazione “di un mondo parallelo”sensorama-main-bw

Nel 1957 il regista Morton Heilig creò Sensorama, un apparecchio pensato per immergere lo spettatore all’interno dell’esperienza cinematografica. Una sorta di cabina con tanto di sedia e un vano in cui infilare il viso per osservare immagini in tre dimensioni, ventilatori a simulare il vento, audio stereo e persino un sistema per riprodurre profumi e odori stimolando l’olfatto. La sua è stata un’intuizione, un’idea innovativa,fin troppo innovativa per l’epoca. È trascorso più di mezzo secolo da allora, ma la voglia di trovare forme di intrattenimento sempre più coinvolgenti non è cambiata e oggi, grazie al progresso tecnologico, può percorrere nuove strade e concretizzarsi in soluzioni come quelle appartenenti alla categoria della realtà virtuale. Cosa dovremo aspettarci dopo i visori 3d di ultima generazione?

 

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VIAGGIO NEL TERRITORIO CULTURALE

La Realtà Aumentata interessa ai “Grandi”

0feb7a56-f8c1-45e1-a412-a7edf8141f4eNon è la prima volta che parliamo della Realtà Aumentate e da cosa si differenzia dalla Realtà Virtuale. Abbiamo già elencato e spiegato cosa può fare in diversi ambiti, ma ora anche le grandi big del mondo dell’informatica e non, stanno scommettendo su questa tecnologia.

La reatà aumentata sta attraendo sempre più aziende: le applicazioni pratiche sono più vaste rispetto alla realtà virtuale e coinvolgono settori più diversi, dall’edilizia all’arredamento. Microsoft con Hololens, e Nolan in collaborazione con Sony con N-Com ARX (il primo casco in grado di proiettare un ologramma con informazioni di guida sulla visiera del motociclista)  sono solo tre delle grandi società che hanno già mostrato su cosa stiano lavorando;

Per non parlare di Google che ha pubblicato da poco sul suo Play Store l’applicazione Tango, che attraverso lo smartphone porta l’utente in un mondo alieno e misterioso mescolato con la nostra realtà.

Apple, invece, per ora si nasconde dietro a bei complimetango1-650x245nti nei confronti di questa tecnologia, anche se la doppia fotocamera presente su Iphone 7 Plus e alcuni brevetti registrati di recente fanno pensare che anche la “mela morsicata” punterà su questa innovazione.

Qualche dichiarazione recente, infatti, dell’amministratore delegato Tim Cook, lascia intendere che sia proprio la realtà aumentata la “prossima rivoluzione” della casa di Cupertino, il suo prossimo grande progetto.

Grazie alla realtà aumentata, si incrementano le informazioni e le sensazioni andando oltre la percezione dei 5 sensi.

Noi ci abbiamo sempre creduto, per valorizzare il nostro patrimonio culturale. Ora anche le grandi aziende iniziano a scommetterci.

 

 

VIAGGIO NEL TERRITORIO CULTURALE

…sembra quasi una “magia”…

Dopo aver visitato e apprezzato l’esterno del palazzo, Marco entra all’interno dell’edificio dove è presente la mostra del suo pittore preferito. Ci sono diversi ragazzi come lui che stanno noleggiando dei tablet con installata la stessa applicazione presente sul suo cellulare. Appena varcata la soglia della galleria gli appare una notifica sul cellulare: E’ il museo che gli dà il benvenuto!.

8Appena entra in una stanza vede sul suo cellulare tutte le informazioni del dipinto che sta guardando e, in contemporanea, le luci poste sopra il quadro lo illuminano. E così succede per ogni quadro che decide di vedere dal vivo. Quando si avvicina, il quadro e il cellulare prendono vita.

Può approfondire per tutti i quadri ogni dettaglio, dalla storia dell’artista fino alle tecniche pittoriche utilizzate. Tutto mentre li ammira da pochi passi.

Marco passa quasi tre ore dentro al museo. Il tempo vola via. Non poteva immaginare ci fosse così tanta storia e così tante informazioni dietro ad ogni singolo dipinto. Pensava di conoscere tutto sul suo pittore preferito, e ne restò molto stupito. Soddisfatto pubblicò sui suoi social i tour personalizzati appena fatti. “I miei amici schiatteranno d’invidia”, pensò”.

Una volta uscito si ricordò che era il compleanno di Marta.

Non poteva tornare a casa a mani vuote. Si avvicinò ad uno dei Totem Interattivi presenti attorno a lui e, dopo aver scelto un locale tipico per uno spuntino veloce, decise di scaricare, grazie al Totem, la parte relativa allo shopping cittadino.7

Scoprì così un negozietto di borse femminili proprio dietro l’angolo, quasi impossibile da vedere se non lo si fosse conosciuto.

Sarebbe stato un grosso problema tornare a casa a mani vuote.

 

Proprio vero che l’essenziale e’ quasi sempre invisibile agli occhi.

 

Marco e il nuovo modo di conoscere una città…

1…Marco arriva in piazza e finalmente può iniziare il suo tour personale. Cosi’ avvia l’applicazione, e in pochi secondi riesce a vedere sullo schermo tutti i musei che gli interessano, con la rispettiva distanza, dal più vicino al più lontano.

Ci sono tasti sullo schermo, che gli permettono di approfondire ulteriormente un argomento o la storia di un’opera d’arte.

Non pensava ci fossero tante cose da vedere e l’applicazione sembra leggergli i pensieri.

Vuole sapere di più su un palazzo di cui ha sentito parlare. Dall’applicazione, dopo aver letto qualcosa in più su internet, fa partire l’audio guida e inizia a visitare il palazzo dall’esterno…

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